La favorita del Mahdi · Emilio Salgari

Chapter 42: Conclusione

Sono trascorsi due mesi. Una sera, mentre la luna s'alzava sull'orizzonte illuminando vagamente gli esili minareti di El-Obeid e le tende dell'accampamento degli insorti e le stelle fiorivano in cielo scintillando vivamente, due uomini avvolti in candidi taub se ne andavano a lenti passi verso la strada che conduceva al lago Tscherkela.

Uno era Ahmed Mohammed, l'altro era lo sceicco Abù-el-Nèmr. Il primo era lo stesso uomo come abbiamo veduto due mesi innanzi, il secondo invece era interamente cambiato.

Precoci rughe solcavano la sua fronte e sul suo volto vedevasi scolpita ancora una viva disperazione. Gli occhi avevano perduto l'usuale loro splendore, ed erano diventati melanconici, cupi e l'altra sua persona erasi curvata come sotto il peso dell'età. Quell'uomo in poche settimane era invecchiato di dieci anni.

S'erano allontanati già più d'un miglio dall'accampamento, quando Ahmed bruscamente arrestossi.

--Guarda, Abù, diss'egli.

Il guerriero rialzò il capo, chino sino allora sul petto, e guardò. Un cavaliere era apparso sulla bruna linea dell'orizzonte e si avvicinava di carriera.

--Chi sia? chiese Ahmed, dopo qualche istante.

--Fosse un messaggiero, rispose con voce cavernosa Abù.

--Se portasse notizie di...

--Taci, Ahmed, taci! esclamò lo sceicco.

Ahmed lo guardò con compassione e scosse il capo.

Il cavaliere era allora giunto a cento metri da loro. Rattenne il cavallo, come indeciso sulla via da prendere, poi riprese la corsa dirigendosi verso il Mahdi.

--All'inviato di Dio, diss'egli, balzando a terra e consegnandogli una pergamena arrotolata.

Ahmed s'impadronì vivamente di quella carta e vi gettò sopra gli occhi. La sua faccia s'annuvolò e un profondo sospiro gli uscì dalle labbra.

--Che hai? chiese Abù-el-Nèmr, guardandolo cogli occhi accesi.

--Notizie di loro, rispose Ahmed.

--Chi loro?

--Fathma e Abd-el-Kerim.

--Leggi!... leggi, Ahmed!... balbettò lo sceicco con un filo di voce.

Il Mahdi si passò più volte una mano sugli occhi che erano diventati umidi, poi lesse questa laconica lettera:

«Da Shendy.

«Ad Ahmed Mohammed Mahdi.

«Salute a te, all'amico Abù-el-Nèmr e al tuo esercito. Le tue guide ci hanno condotti felicemente a Shendy, dove fummo bene accolti dai tuoi nemici gli egiziani. Oggi abbiamo celebrata la nostra unione. Dio ti protegga.

«ABD-EL-KERIM E FATHMA».

Aveva appena terminato di leggere, che al suo fianco scoppiava una fragorosa detonazione. Si volse precipitosamente e mandò un acutissimo grido. Abù-el-Nèmr giaceva per terra colla testa sfracellata, stringendo ancora nella dritta la fumante pistola colla quale si era suicidato.

--Abù-el-Nèmr! gridò egli singhiozzando e inginocchiandoglisi accanto.

Il guerriero aprì gli occhi; un amaro sorriso increspò le sue labbra insanguinate. Cercò di sollevarsi, ma non vi riuscì; allungò le braccia e strinse convulsivamente le mani dell'amico.

--Muoio... felice!... rantolò egli. Perdonami... Ho amato... Fathma... Tutto... tutto è... finito... Ad...dio... amico!...

Uno sbocco di sangue gli soffocò l'ultima parola. Un fremito agitò il suo corpo, poi s'irrigidì. Abù-el-Nèmr aveva cessato di vivere[1].

[1] Quando Shendy fu espugnata dai ribelli, il Mahdi rivide Fathma
ed Abd-el-Kerim, ma aveva ormai a loro perdonato e non fece male
alcuno. Anzi innalzò Abd-el-Kerim al grado di sceicco,
lasciandogli la libertà di ritirarsi in quella città che meglio
gli convenisse.

FINE.

INDICE

PARTE PRIMA.

Greci e Arabi.

CAPITOLO I. Il fidanzamento di Elenka Pag. 5
» II. L'almea » 16
» III. I due rivali » 27
» IV. Nel mezzo di un bosco » 36
» V. Il rapitore » 43
» VI. Il duello » 54
» VII. Fit-Debbeud » 65
» VIII. Il prigioniero » 76
» IX. Elenka » 88
» X. Le due rivali » 100
» XI. La vendetta di Elenka » 109
» XII. Il salvatore » 119
» XIII. Il delatore » 130
» XIV. La caccia all'almea » 140

PARTE SECONDA.

L'insurrezione del Sudan.

CAPITOLO I. Omar Pag. 149
» II. Fathma » 158
» III. Il reis Ibrahim » 165
» IV. Omar e Fathma » 172
» V. La fuga » 181
» VI. La Dahabiad di Notis » 187
» VII. Gl'insorti » 198
» VIII. La zattera » 207
» IX. Lo scièk Abù-El-Nèmr » 217
» X. La pianura dei Leoni » 230
» XI. O'Donovan » 242
» XII. L'esercito egiziano » 250
» XIII. Lo schiavo di Elenka » 258
» XIV. L'appuntamento » 271
» XV. Due tigri » 280
» XVI. Il massacro di Kasghill » 290

PARTE TERZA.

Il Mahdi.

CAPITOLO I. I prigionieri Pag. 301
» II. Il Mahdi » 310
» III. Il supplizio dei prigionieri » 322
» IV. Il delatore » 329
» V. La tortura » 336
» VI. Lo scièk Abù-El-Nèmr » 346
» VII. Un morto che risuscita » 357
» VIII. Notis in trappola » 367
» IX. La zeribak dei prigionieri » 378
» X. Il Mahdi e la sua Favorita » 385
» XI. Il perdono » 395

Conclusione » 406

Milano—CASA EDITRICE BIETTI—Milano

Dello stesso Autore

DUEMILA LEGHE SOTTO L'AMERICA

Ricco volume in 16^o di circa
250 pagine con elegante copertina
a colori.

NOTA DEL TRASCRITTORE: L'edizione è zeppa di refusi, sgrammaticature, varianti ortografiche. Abbiamo effettuate le seguenti correzioni (oltre ad alcune correzioni di ovvii errori di punteggiatura). che no apparivano poter essere (pur discutibili) scelte dell'autore. L'originale è in [parentesi].

stravolti. Mai[Ma] aveva udito parlare Abd-el-Kerim con
che continuava a cantare frammischiando alla sua[tua]
Abd-el[Ahd-el]-Kerim esitò, poi raccolse la carabina che
lo schiavo e il cammello, perciò[ciò] la feci salire sul mio.
--Tu ti perdi, Abd-el-Kerim[Kenim], gli disse con dolce
raccolse nella[nelle] pianura dopo aver ucciso il leone che
non ti risparmierò[rispiarmerò]!
--All'inferno, interruppe, Notis ironicamente[irronicamente].
--Ah! esclamò[eslamò] con indefinibile accento d'odio. Sei
servì Notis[Nosti], che le assalì vigorosamente inaffiandole
e si guardò[guandò] indietro per essere pronto a prendere
--Bravo arabo, disse lo sceicco[sciecco] sorridendo. Si
Lo sceicco s'inumidì le labbra con una tazza[tassa] di
come una tigre verso la fessura, ma le forze gli[le] vennero
si rovesciò in causa di uno scontro con un battello[batello]
--Per Fathma[Fatma]!
divora carne ed io gli[li] darò da divorare la carne di
fissi su due uomini[unmini] che si dirigevano a lenti passi
cadde al suolo colle[collo] cervella schizzanti dal cranio
colpo di corbach[corback] che tracciò una riga violacea.
e ora un brontolìo[bontrolìo] rauco; ora erano i gemiti
risa. Fathma[Fatma] fe' atto di slanciarsi, ma l'animale, al
durante il quale Fathma[Fatma] non ardì mai muoversi
Fathma[Fatma] gettò un urlo straziante, terribile e s'abbandonò
D'un tratto si trovò[trovo] in presenza di una parete
dal quale era partito il grido e sbucò[sbuccò] in una piccola
Lo sconosciuto entrò e trovò Dhafar[Dahfar] pascià in
--Ma chi mai? chiese Abd-el-Kerim[Herim] che nondimeno
--Credi a me, dimenticala[dimentichela]. Essa è una spia.
sparve in mezzo ai campi di durah[durak] e alle foreste
gli jatagan[jatang] in mano.
enormi coccodrilli sollevando colle possenti[sollevando possenti]
--Un greco che amava alla follìa Fathma[Fatma] e la
galleggianti, e andò a gettar l'ancora[acora] nel luogo
principe te e i tuoi battellieri[battelieri].
Man mano che si avanzava[avvanzava], il paese cangiava
Guardò attentamente[attentameate] la riva opposta e gli alberi
--E sanno almeno dove trovasi l'armata di Hicks[Kicks]
--Si, io, perchè te lo schianterò[scianterò] di nuovo quel
Il vecchio reis Ibrahim[Ibraim], lasciato che fu da Notis,
Bahr-el-Abiad[Barh-el-Abiad]. Come tu me lo conduci così legato.
--Si trova ancora sulla dahabiad[dahabiah] quest'uomo?
strato[r'to] di tabacco.
--Eccomi a voi, amici miei[mei], disse avvicinandosi.
entro. Una lampada illuminava fiocamente[fioccamente] la stanza
capo di giuocarci qualche tradimento, non riusciranno[riusciremo]
Era la mezzanotte[mezzantte], quando i superstiti della spedizione
fatte portare in coperta tutte le armi trovate[tovate] nella
Daùd[Daud] alzò gli occhi e vide una gran barca che
--Olà, Abu Scioqah! gridò Daùd[Daud] facendo portavoce
-- Daùd[Daud]. Da dove venite?
di Gez-Hagiba[Gez-Agiba], isola assai allungata che
e bersagliavano con una precisione[precisone] terribile
e che lì organizzassero una[uno] seconda e assai
e di isolette boscose[bascose] sulle quali russavano fragorosamente
bande d'enormi ippopotami e sonnecchiavano[sonnecchievano]
--Noi lo capiremo[capremo], padrona, disse Omar, e fra non
che formavano inestricabili reti fra i banchi subacquei[subaquiei].
grossissimi [grosssissimi], con brevi gambe, forti ali, coda rotonda
di Duêm [H- Duêm]. Fathma avrebbe voluto scendere a
I[Il] ribelli arrivano a decine, a dozzine, a ventine,
con Daùd[Daud] nella corrente, andando a ridosso
uno scricchiolìo[scricciolìo] sinistro, fremette, ondeggiò, poi
scimitarre, alcuni vasi di merissak[merissak] del kèsra, (sorta
più ardito allungò le mascelle spalancate[spalancata] verso di
Mahdi? Fathma ripieghiamoci sul fiume prima che capitino[capitano]
--Povero Ahmed [Amed], mormorò Fathma con un rauco
Omar e Fathma [Fatma] nell'udire quell'atroce comando,
--Aiuto Abù-el-Nèmr[Nemr]! Aiuto! urlò ella.
Obeid sono occupati dalle bando di Mohamed Ahmed[Amed].
--Sta bene, Fathma. Olà Mustafah! [Mustanfah]
subito che quei cani di ribelli ti dessero [dassero] la caccia.
--E il Mahdi duecentomila[duecentomile]. Sai che ho una paura
che chi morrà combattendo[combattento] per la santa causa andrà
Fathma additò al capo giallàba una gran zeribak[zeribk]
Dopo di aver a lungo discusso sulla [lungo sulla] via da tenersi all'indomani,
--Mi schiantò l'anima, involontariamente[involontariamante] forse,
--Gran[Gra] Dio! Che gli sia toccata una qualche disgrazia!...
slanciandosi dietro ai fuggiaschi[fugigaschi], agitando freneticamente
miserabili tugul conici[comici], circondati da pochi pozzi e
--Che ci portate? chiese Fathma affettando[effettando] una
guardavan l'un l'altro sorpresi, non potendo [poteao] credere
ufficiali, dello stato maggiore e quelle dei generali [genenerali]
--Tanti ma sempre pochi, disse O'Donovan[O'Donnovan] con
--Si fa partenza forse? chiese O'Donovan [O'Donavan].
--È[E] cosa certa, disse il generale.
--E sia, aspetterò[apetterò] la mezzanotte, L'ora sarà più
wiscky che trovò in una fiaschetta e ne fece trangugiare [tranguggiare]
--I due pascià non s'intendono sulla via da scegliersi[sciegliersi]
marcerà [marcierà] su El-Obeid e l'altro su Melbass.
disse tristemente [tristmente] O'Donovan. Lo vedrete, Fathma,
--Dove si trova il mio [me] povero Abd-el-Kerim?
lo scièk[sciek] Tell-Afab avrà soggiogato quei miserabili
abbandonassi per sempre Abd-el-Kerim, mi lasceresti [lascieresti]
--Sì[Si], generosa come un'araba, generosa come il
La greca volse il capo dietro di sè, vide l'abisso[abbisso]
di tromba e il rullo [rulla] dei tamburi diventavano più
--E O'Donovan [D'Onovan]?
generale del Mahdi Ahmed[Ahmel] Mohammed.
--Non è [No nè] ancora sera, Fathma.
I cammelli e i cavalli dei convogli vennero[vennere] legati
contro i disgraziati che [del] Hicks pascià conduceva
A mezzanotte urla strazianti s'udirono a destra[destrai]
all'impazzata verso i muli, i cammelli [camelli] e
--Il quadrato del colonnello [colonello] Farquhard è stato distrutto.
quadrato ingombro[imgombro] di morti e di moribondi, di armi,
un furioso strepitare di noggàra[1] e di darabùke[darabuke],
una vastissima zeribak [seribak] con solide palizzate. I prigionieri
--Chi ha ucciso questo scièk[sciek]? gridò.
un tramezzo [tramesso] di pelle e che era assai miseramente
e poco prima dell'agosto 1881, dichiarava[dichiaravo] di essere
all'appello del Mahdi[Mhadi].
insurezionali [insurezzionali], intimò al Mahdi di recarsi a Chartum.
Ahmed Mohammed [Mohadmmed], nel vedersi innanzi i] tenente
si sentono affascinati [afascinati] dallo sguardo dei serpenti.
--È la testa di Hicks [Hisks] pascià[1]. Io ho distrutto
all'inferno: è la punizione [punizioni] di coloro che rimangono
Poi volgendosi verso l'iman [imau] inginocchiato:
L'iman [imau] uscì coll'orribile sacco sulle spalle. Nella
morte? chiese Ahmed con sorpresa[sopresa].
scièk [sciek] e bisogna che io lo vendichi.
--Farò tutto [tutti] quello che vorrai. E i mei compagni
--Nessuna. [Nessuno]
spesso venivano coperti [coperte] da urla disperate. Zuffe accanite
--Qualche ufficiale preso a Kasghill[Kahghill].
--Eh!... esclamò d'improvviso il beduino[debuino] saltando
addosso e aizzando il bufalo [buffalo] con spaventevoli
--A morte l'arabo! gridò [grido] per la terza volta la
I guerrieri caddero [caddere] col volto nella polvere. Solo
sceicco[sciecco] El-Mactud,
sfilavano come ombre fra le tende, fra i tugul[tubul], fra
che combatterono a Kasghill[Kasghil] e sul Bahr-el-Abiad,
--E[A] quello che conduci?
I noggàra[noggara] battevano la sveglia, quando venticinque
Non lo rialzò [rialzo] che quando si trovò dinanzi al
Yokara [Yòkara], il gigantesco carnefice, balzò nella stanza
da lei a Hossanieh[Hossienieh], che mi fu rapita?
agitando le dita calcinate e gemendo [gemente] ancor più lugubremente.
Yokara [Yòkara] a quel comando impugnò un grosso staffile,
Yokara [Yòkara] slegò Abd-el-Kerim che non respirava quasi
riversarsi verso [perso] il sud ripetendo il grido.
che si era fermato ai piedi della collina circondato [corcondato]
posi sulle mie braccia, lo trasportai [strasportai] nel mio campo
poi cacciossi in mezzo al [ai] tugul e alle tende
sinistramente ripetè [la ripetè].
questo abisso [abbisso] poichè so che sarebbe impossibile, ma
gli cadde all'indietro [all'indiero] battendo in terra con sordo rumore.
tu bene conosci; io seguo lo scièk [scièh] con Medinek.
filiale [figliale] dello missioni cattoliche di Chartum, tutta
Persino i guerrieri [guerieri] del Mahdi che accampavano
Abù-el-Nèmr spostò un lembo di siepe che racchiudeva[racciudeva]
le canne inzuppate [insuppate] d'acqua, e lentamente, con infinite
--Respiro, Abù-el-Nèmr. Avevo paura che[paurache] fosse.
dietro [diero] un colpo di pistola.
dai denti delle jene e degli sciacalli, giacciono [giaciono]
Omar gli prese i piedi e li accostò [accosto] alla
dei tugul e contorcendo i rami degli alberi[aberi] e le
sviluppate. Un piccolo tarbusch [tarbüsch] coprivale
Un singulto lacerò il petto di Ahmed[Amed]. Egli portò
di Kasghill[Kaghgill] era scomparso dal campo e alcuni dissero che aveva
afferratisi a mezzo corpo, rotolarono[rotolorono] a terra urlando
--Fathma[Fatma] è salva!
petto, e guardò[guardo]. Un cavaliere era apparso sulla

The end.