Signorina A***, dote ragionevole, bella presenza, famiglia distinta, peso valutabile a vista, kg. 70. Oggi attraente, ma suo padre e enormemente obeso; sua madre, idem. Tendenza all'obesita. Si scarta per ragione di estetica.
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Signorina B***: troppa licenza liceale: sa tutte le date a memoria. La sua fronte bombee rivela la sua intelligenza. Dice sempre: "Io sono nata per la penna". Diventata moglie, e capace di fare l'analisi sopra di me. Ah, no! Poi troppa fronte bombee e pochi capelli.
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Signorina C***: domanda sempre: "Come mi trova? come mi trova?" e quando la si guarda, poi dice: "Cosa ha da guardarmi? Non sta bene guardare". Ride per niente. Una signora l'aveva incaricata di acquistarle un busto elegante come il suo. "Ma io non porto busto, -- dice -- io sono bella cosi". A una conferenza non ha fatto altro che ridere e criticare una signora perche aveva le scarpe gialle. "Mettere in mostra quei piedi, grandi come due cassette da fiori, e con i sopratacchi di gomma!"
Quando esce per via, sbircia a ogni vetrina. "Mama, la vestina butta bene? butta male? E dritto? e storto?" "Si, carina!" Ma mama non s'accorge che la figliuola e stupidella? Io, si. E il mio erede deve essere intelligente.
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Signorina D***: molto carina; ma troppo buona di cuore verso tutti quelli che sospirano per lei. Per questa sua eccessiva bonta e stata allontanata dalle scuole. Cara fanciulla, ma offre l'inconveniente che l'erede sarebbe il figlio, ma non la riproduzione di Ginetto Sconer.
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Signorina E; ricciolina, mingherlina, nominata "fior di pesco". La signorina B, quella nata per la penna, le ha mandato a dire che fior di pesco si dovrebbe chiamare fior di zucca. Fior di pesco ha replicato: Libro di testo! La signorina nata per la penna, ha replicato: Bastone vestito! Fior di pesco ha replicato: Bastone vestito, ma femmina! una cosa che lei non sara mai! E poi adesso il seno non e piu di moda. La signorina E*** possiede una eccessiva prontezza di linguaggio, e questa cosa mi impensierisce. Inoltre vuol sapere se io russo. "Tutti i mariti russano. Lo dice mama".
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Signorina F***, invece, cosa importa che sia bella come una testa del Murillo, quando non sa dire piu di: "Ah, si! Vedi mo'! Ma gia!"?
Io non conosco questo pittore Murillo, ma le sue teste devono essere incantate, perche lei e sempre incantata.
"Signorina, che cosa le piace? leggere, lavorare, far da cucina?"
"Mi piace far pulizia." Ma la sua camera farebbe orrore alla mia governante Desdemona. La sua pulizia consiste nel brillantarsi le unghie, e, quando nessuno la vede, girare la mano per far andare giu il sangue.
"Signorina, che cosa legge? il bollettino della guerra?"
Leggeva la corrispondenza di quarta pagina.
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Signorina G***: "si erge a somiglianza del perfetto stelo," come dice Lionello, ma ha il torto di farsi vedere a passeggio in compagnia di sua madre, la quale era forse uno stelo anche lei, ma oggi e un archetto. Una fanciulla di buon senso dovrebbe evitare di farsi vedere con una madre che presenti un quadro disastroso della sua futura configurazione. E poi il figlio di Ginetto Sconer deve essere una quercia, e non uno stelo.
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Signorina H***: figlia di un ingegnere architetto. E stata costruita con molta grazia da suo padre, nello stile Louis Kenz, da me preferito. Pare una bambolina, e si chiama Noemi. Porta i riccioli a tire-bouchon, come nelle vecchie stampe. Fa la svenevole, parla con una voce melliflua.... Ma queste apparenze ingannano: un giorno la ho sentita, nello studio di suo padre, che tirava su gli affitti a tutti gli inquilini delle sue case. Questa signorina ha delle buone qualita -- dico fra me --; ma un altro giorno sento una voce stridula che rompe le pareti: "Fa alla svelta, fa alla svelta, fa alla svelta! Sai bene che io non sono figlia della pazienza. Sei un'idiota, una stupida! Ti tiro la ciabatta su quella facciaccia da mummia!"
"Pum!" "Ahi!" Era Noemi, nome soave, che parlava con la cameriera.
Questa signorina mi sembra pericolosa.
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Signorina K, figlia di un ricco industriale, mio amico. Ci siamo trovati insieme per piu di una settimana all'hotel X a Viareggio.
Non so come sara d'inverno: ma d'estate va bene: e cosi vaporosa e fresca che pare di vivere accanto ad un gelato.
E un po' distratta. "Signorina questo e suo?" La cameriera, il portiere, il paggetto dell'hotel facevano un continuo domandare: "Signorina, questo e suo?" Dove si levava, lasciava qualche cosa: i guanti, l'ombrellino, le cartoline illustrate.
Io raccoglievo un fazzolettino col pizzo tutte le volte che andavamo a spasso.
"Ma, Clara, sta un po' piu attenta," diceva sua madre. "Non fa niente, mama," rispondeva. "E vero, signor Sconer, che non fa niente? E cosi bello non ricordarsi di niente! Si perde qualche cosa? Ci pensa papa."
"Si, un pochino distratta -- mi confidava la mamma. -- Ma e tanto buona la mia figliuolina, e poi sara tanto felice! Ella non si ricordera mai domani di quello che e successo oggi". Era del resto una ben amabile compagnia da far dimenticare tutto, fuori che lei. Ella aveva persino promesso di ricordarsi di me. Ma un giorno in cui io, parlando delle mie conoscenze, ho detto che conoscevo Lionello, non ho avuto piu pace.
"Davvero? lei conosce Lionello, proprio quello che scrive quei romanzi cosi sentimentali...? Ah, carino! Come e? E vero che e tanto giovane? che porta i capelli tagliati alla russa come Gorki? E vero che e tanto romantico? Gli scriva! Si, si; gli scriva che venga a Viareggio. Le giuro, Sconer, che dopo le vorro molto bene".
Li chiama "sentimentali" lei, quel romanzi! La mia Desdemona, che ne ha letto uno, e rimasta scandalizzata.
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Signorina K***; conosciuta in condizioni molto favorevoli perche fresca da un disinganno d'amore. Il babbo volgeva in mente gravi pensieri: "In Inghilterra, in America, una mancata promessa di matrimonio si pagherebbe a caro prezzo." Io poi adoperavo espressioni molto delicate per consolare la signorina, quando lei mi investi cosi: "Ma cosa e? Avete tutti paura che io mi suicidi dalla disperazione? che mi faccia monaca? Ma no! Quando avro voglia, ne trovero un altro. Ecco tutto. Chiodo scaccia chiodo."
"Lei crede, signorina?" "Ma certo! Una donna bella ne trova sempre di chiodi. Lei, Sconer, per esempio. Se volessi, lei mi cade davanti a quattre pattes".
Quasi mi si sedeva su le ginocchia, perche cosi fa spesso su la scena l'attrice Clara de los Dolores.
Signorina affascinante, ma troppo impressionanti sono le condizioni da lei poste per il matrimonio: due anni di liberta coniugale, e col mio consenso. Enorme!
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Signorina L, conosciuta al Bristol hotel. Erano i giorni del terremoto in Abbruzzi. Tutti sospiravano: "Che orrore! Ah, quanti morti! Bambini schiacciati!" Anche la signorina L, seduta su di un sofa, sospirava: "Che orrore! Ah, quanti morti! Bambini schiacciati!" Senonche, mentre diceva cosi, io la vedevo, riflessa in una specchiera, con la manina affaccendata a dare colpetti segreti per mettere a posto il drappeggio dell'abito. Pareva la mia Desdemona quando rovescia un bodino. Sbirciava con la coda dell'occhio nella specchiera, e mutava l'estetica del fianco: "Che orrore! Davvero? Bambini schiacciati!"
Essa e in posa anche quando e sola. Le ho chiesto il perche, e mi ha detto: "Quando le stelle e la luna ci guardano dal firmamento, e bene assumere un'attitudine dignitosa". "Capisco, ma si vedono un po' troppo le forme". "Ah si? Perche, le dispiace forse?"
Questa signorina e troppo estetica.
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Signorina M di razza inglese, molto ladylike, molto ammirata nelle sale dell'hotel delle Terme, dove beveva acqua. Ma chi faceva quel terremoto nella stanza vicina alla mia? chi cantava quelle canzoni molto allegre, anche se erano inglesi? Era la signorina M. Beveva anche cognac, e faceva danze in liberta con una sua amica. L'Inghilterra e mal fida, benche alleata.
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Viene adesso la nota di quella signorina che mi ha fatto soffrire di piu: la signorina N. Y., cioe New York, perche di tipo americano. E italiana pero; ed appartiene a quella classe distinta a cui appartengo io: suo padre, prima della guerra era esportatore in America di medicinali italiani fatti in Germania. Miss N. Y. e ricca, e si sente padrona del mondo. Ha vent'anni; statura sotto la media forse; ma e potente. E la sanita fiorente. Una vivacita gaia la trasforma. Sarebbe il tipo adatto per la confezione dell'erede. La sua voce, venata di erre parigino, sembra cantare l'inno della sua giovinezza. Ci ci! canta sui rami dell'albero della vita. I suoi genitori le lasciano una liberta un po' americana. Ci, ci! L'ho vista a una fiera di beneficenza per la Croce Rossa, dove ha fatto sborsare anche a me cento lire. Ci, ci! L'ho vista di sera ad una conferenza futurista. Capiva tutto ed era entusiasta. Ci, ci! L'ho vista, sul ghiaccio, pattinare come un geroglifico. Ci, ci! L'ho vista al volante guidare l'automobile. Ci, ci! L'ho vista ai funerali del banchiere Rodh. Lei era davanti con sua madre, io ero dietro con suo padre, e si parlava di affari. Tranne casi imprescindibili come quelli del banchiere Rodh, io evito i funerali perche mi pare che dietro una bara tutti siano pallidi, e cio danneggia la salute. Ma Miss N. Y., anche vestita di nero, era splendente, Ci, ci! Esuberante creatura! La vita per lei e un albero su cui lei muta ramo, cioe muta toilette, e canta il suo inno: Ci, ci!
Parla bene l'italiano, ma al suo cane, un cane molto educato, parla in francese.
Ho avuto l'onore di ospitarla in casa mia, che il babbo e la mamma volevano visitare il secondo piano, rimasto sfitto, della mia palazzina. In quella occasione siamo rimasti soli.
"Magnifico!" disse alludendo alla mia palazzina.
"Ah, si!" risposi. "Palazzina dei conti Tornamali: oggi mia proprieta, miss N....!"
Ma vide una poltrona inglese; vi si sedette di un balzo, rimbalzo su, e poi si rincantuccio: "Si sta molto bene qui". Era di maggio. Ella portava un cappello fantasia di tulle, costellato di bolle nere, su la cui aureola spiccava il suo profilo, col suo nasino: l'abito di mussolina aveva sopraposti certi ricami di draghi e serpi, d'oro e di argento. Le belle braccia erano guantate di pelle bianca, le gambette erano tutte bianche, e protendevano ardite con le scarpette pur bianche.
Mi pareva uno scoiattolo orientale.
Mio Dio, possedere in casa questo animaletto prezioso! Se le allungo un braccio, mi balza sopra e si avvolge intorno.
Infatti balzo dalla sedia a sdraio, e fece ci, ci:
"Lei manca di una cosa, Sconer."
"Io manco di una cosa?"
"Si, lei non ha libreria."
"Infatti."
"Prenda nota!"
"Prendo nota".
Mi detta una serie di libri in off e in eff.
"Scrittori russi?" domando.
"Ah, molto interessanti i russi!"
Poi mi detta un nome che non riesco a scrivere.
"Rabindranath Tagore! Un poeta senza precedenti. Fa parlare un bimbo alla mamma in un modo delizioso."
"E lei, miss N...." domandai con intenzione, "non penserebbe a far parlare un bimbo con la sua voce deliziosa?"
"Prendere marito? Gia! Ma in Italia offre un grave inconveniente."
"Quale, miss N....?"
"Che una girl quando prende marito, si siede."
"Cioe?"
"Cioe non e piu libera, non puo piu cercare, piu flirtare, piu saltare, piu comandare, piu fare quello che vuole. La liberta! Mi sposerei in America, dove, piu tardi, si puo anche divorziare, rimaritarsi, seguendo il proprio beneplacito. In Italia il matrimonio e un'istituzione che si regge sull'adulterio. In America su la liberta!"
In quell'occasione, se i miei affari me lo avessero permesso, sarei andato in America.
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Signorina O***, terribile, e anche molto ricca. Dove aveva imparato a rovesciare gli occhi cosi? La tinta della sua pelle era prodigiosa; ma del tutto naturale: diafana! Pareva non nata come nascono tutte le donne, ma ricavata da uno scultore magico per entro la polpa di quelle pesche cotogne che sono gialline gialline. Vestiva con una personalita straordinaria; cioe sempre abiti di un colore diafano, sbiadito, intonato al colore della pelle. Io non so dire se era bella, perche io ero mezzo stregato. "Nasconda quella lingua," io le diceva, perche ogni tanto lei metteva fuori dalle labbra la puntina della lingua: questa pero non era diafana, ma rossa. "Nasconda almeno quelle gambe," perche lei aveva l'abitudine di mettere in esposizione le gambe, diafane ancora quelle, cioe con scarpette e calze di seta, sempre color diafano. "La turbano?" "Non mi fanno dormire!" Mi diceva nettamente: "Se mi vuole sposare, signor Sconer, approfitti finche sono libera". Io la avrei anche sposata, ma e che essa era contro-indicata ad uno dei due fini per cui io intendevo di accedere al matrimonio. Lei non voleva avere figliuoli "perche questa operazione rovina la pelle". Io volevo aver lei, ma anche l'erede. Lei si, la potevo avere, ma l'erede no. "Sono i contadini -- affermava -- che si sposano per aver figliuoli".
Essa inoltre pretendeva come condizione di matrimonio che il marito facesse, ogni mattina, esercizi, per venti minuti, con manubri da venti chili.
Anche questa signorina mi ha fatto molto soffrire.
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Signorina P***, che puo essere bella o brutta, secondo che vi pare. La ho conosciuta in villeggiatura. Essa va sempre in bicicletta. Quando va a piedi cammina con passo sgraziato. Eppure e graziosa! Si puo calcare su la testa il feltro di suo babbo, si puo buttare -- come fa -- su le spalle la maglia della nonna, ma e elegante lo stesso. Ha denti di can cerviero, naso appuntito, mento appuntito, due occhi in punta nera: tutte queste cose in punta hanno una mobilita che producono il capogiro. E pallida come la cera, ma non e mai ammalata. Ha i capelli lunghi, ondulati, feroci, a cui fa fare i giuochi attorno alla testa come se fossero biscie. A tirarli, le arrivano sino al ginocchio. Ed e proprio vero! Come ha fatto ad avere una laurea se per studiare bisogna star fermi? Si vede che si puo avere una laurea senza studiare.
Ma a sentirla chiamare dottore, mi fa un certo effetto.... Ha una sua voce fresca, aspra, saltellante, che non si capisce mai quello che vuol dire, perche non conclude mai. Non si adira mai: tutt'al piu manda un grido di gazzella. Cosa fara? Dove andra? Come finira? Non si sa! Eppure e assennata.
Non cerca: e cercata, ma se ne strafotte, perche lei dice anche le parolacce. Eppure e damigella!
Subisce un fidanzato ufficiale: un giovane di ricca famiglia. Costui la segue a fatica in bicicletta. Lei lo chiama: "Idiota, idiotino, imboscato, imboscatissimo, figlio di papa". Lui e felice. Non mi pare una signorina adatta per il matrimonio, e glielo ho fatto garbatamente capire, presente il fidanzato. Risponde lei:
"Cosa importa? C'e lui che fara per casa".
"Io sono il suo cameriere," conferma lui.
Io ho domandato poi alla signorina, cosi, un giorno che la incontrai, insieme col fidanzato, per un solitario viale del bosco:
"In confidenza, non e pericoloso perdersi tutto il giorno per le campagne col fidanzato dietro?"
"E innocente come l'acqua fresca -- mi risponde. -- Gli ho promesso un bacio per la settimana ventura. E vero che ti ho promesso un bacio?"
Dice il fidanzato:
"Ah, come deve essere sdegnato il Dio d'Amore a vedere quanto mi farai soffrire!"
"Meriteresti anche di piu," dice lei.
Risponde il fidanzato:
"Ah, e proprio vero, come dice il cav. Sconer, che tu non sei adatta per il matrimonio!"
"Tu, piuttosto, non sei adatto," risponde lei. E a me dice in segreto: "Come faccio a sposare un uomo cosi timido? C'e una gioventu impossibile, ora! Sono tutti riformati. Dica lei, Sconer, posso cominciare a tradirlo subito? Ma che vuole? Io sono una buona ragazza, e fare il male con premeditazione, mi ripugna".
Io avrei potuto sostituire il fidanzato senza pericolo di complicazioni. Eppure sono rimasto timido anch'io. Perche? Quel titolo di dottore mi ha dato soggezione.
*
Signorina P***, un bel tipo, e cosi anche sua madre. "Signor Sconer -- mi dice sua madre -- guardi!" "Che cosa?" "Non glielo posso dire. Ma non vede da lei?"
"No!" "Non vede gli occhi della mia bambina? Splendono! Io non so: e strano! Appena siamo in un luogo, dopo quindici giorni la mia bambina e proclamata la piu bella".
In fatti e bella: una persona slanciata, elegante. Ma perche la mamma la chiama: "La mia bella odalisca?" Dove ha trovato questa parola? Cosa crede mai che voglia dire? "Signore, signore, mi dice la mamma, ha visto?" "Che cosa?" "Un aeroplano di guerra". "Ne passano tanti!" "Eh, si! -- fa misteriosamente, chiudendo gli occhietti -- ma lei non ha osservato una cosa!" "Che cosa?" "Che l'aviatore quando passa per qui, si abbassa sempre. E sa perche? Per vedere la mia bella odalisca".
Anche lei, la sua bambina, dice: "Io non so, e strano! Appena sono in un luogo, sono proclamata la piu bella. Dicono che io assomiglio a Lyda Borelli, dicono!" Descrive il suo corredo da sposa coi calzoncini corti, larghi, e i pizzi di vera valenciennes: descrive gli abiti che le ha fatto la famosa Abeille, il primo atelier di Torino, che ha tanti mannequins aristocratici, che insegnano anche la lingua francese. Si e fatto fare tutti abiti ieratici! "Adesso sono di gran moda gli abiti ieratici," dice lei. Ma adesso non puo portarli perche e crocerossina.
"Se vedesse, signor Sconer, -- dice sua madre -- come le sta bene l'abito di crocerossina! Gia le sta bene tutto! Quando passa per un reparto dell'ospedale, i feriti si rizzano tutti". Ma le altre crocerossine le hanno fatto una guerra spietata. Allora l'hanno messa alla stazione. Alla stazione ha distribuito le bibite a tutto un treno di prigionieri austriaci. Sua madre dice che il fatto e avvenuto perche la sua bambina e tanto di cuore. Ma le altre signore dicono che e invece perche non ha capito che erano austriaci. Il suo fidanzato e morto in guerra, e lei porta sul petto il medaglione col ritratto del suo fidanzato. Anche lei e molto patriotta.
"Un giorno -- racconta la mamma -- mentre eravamo a un five o' clock tea, con tanti signori distinti, passa un corteo socialista. La mia bambina va alla finestra e sventola il fazzoletto bianco, rosso e verde e grida: Viva l'Italia! E stato in tutti noi un momento di terrore; per poco non scoppia una rivoluzione". Le altre signore invece dicono che lei aveva scambiato il corteo socialista per una manifestazione patriottica. Adesso che il fidanzato ufficiale e morto, ne ha tanti altri. "Il tale? il tale? il tale? Ma e di famiglia distinta? Crede lei, signor Sconer -- mi domandano madre e figlia -- che il tale sia di famiglia distinta?" Anch'io sono passato per ventiquattro ore per suo fidanzato ufficiale: una cosa molto seria, dico, perche se lei descrive i suoi calzoncini coi pizzi di valenciennes, non c'e pero niente da scherzare in quanto che lei avverte che ha un fratello che "sa essere gentiluomo e anche villano secondo i casi, e assomiglia a Maciste, quello dei cinematografi".
"Dove e questo suo fratello, signorina?" domandai un poco preoccupato.
"E al fronte!"
Un ragazzo abile! Appena scoppiata la guerra, ha avuto l'intuito commerciale di andare al fronte e ha comperato -- che le davano per niente -- tutte le pelli dei buoi che morivano nei parchi o si ammazzavano per i soldati. Suo babbo era calzolaio, e figurarsi! Adesso hanno uno dei piu ricchi scarpifici d'Italia.
La storia di quel fratello Maciste mi ha molto raffreddato.
*
Signorina Q***, non e patriotta, ma pianista. "Io sono ipersensibile" dice lei, e anche sua madre dice: "Poverina, la mia Mary e un'ipersensibile!" "Noi artisti -- dice la signorina Mary -- siamo di un'altra razza. Che m'importa della guerra? Che m'importa chi comanda e chi e comandato? Tra Salandra che ha dichiarata la guerra e me, cosa c'e di comune? Tra me e il Kaiser? Perche immischiarmi nei loro litigi? Il Kaiser e il re dell'Ottentozia per me sono la stessa cosa".
Lei suona Moszkowski, Stravinski, Debussy, Ravel. Suona? Vorrebbe suonare, ma non puo. Stende su la tastiera, racconta lei, le mani lunghe con le unghie di onice aguzzo, e poi accadono fatti strani, come anch'io ho visto un giorno che sono venute a provare il mio Bechstein. Comincia, e subito, dopo un po', diventa pallida. "Impallidisce -- mi avverte la mamma. -- Sempre cosi! Ah, e terribile! Cade in trance". "Cognac!" dico io. Si rimette un po' e dice: "Suonando, mi si vuotano le vene, i sogni mi sferzano, i capelli scendono per le mie guance come serpi di chimeriche meduse. La musica di Ravel, che io adoro, esaspera la mia sensibilita come un succhiello traforante: appena tocco i tasti, sento il magnetismo". Anche qui per l'erede non c'e da far nulla. E poi qui c'e un'esagerazione di sensibilita che puo riuscire pericolosa.
*
Signorina R***, profumata al trefle incarnat. Anch'io l'ho conosciuta. Si tratta di una fanciulla prodigio, cosi come vi sono i bimbi prodigio. Secondo altri si tratta di una fanciulla Sfinge. Lionello pero che non ammette la donna Sfinge se non per gli imbecilli, la chiama Proteo multiforme. Essa e piuttosto piccolina, con un musetto tirato come un topolino, con due occhietti azzurri, fermi, un poco trasversali. Nella pettinatura e nel vestire e quasi monacale: ma ecco si leva in piedi, pare di elastico, si allunga e balla certe danze ieratiche sussultorie, che fanno rabbrividire, e anche imparare la storia, perche sono le danze di Salome, di Cleopatra, di Sibilla, di Santa Teresa. E molto giovane, ma la sua voce possiede certe inflessioni profonde come di donna matura, con la quale affronta qualsiasi argomento, anche di filosofia con quelli che se n'intendono. Viceversa -- se le gira -- e capace di rifare il verso e la smorfia di tutti: in dialetto, in francese, e anche in tedesco, secondo le persone: basta che le veda una volta. Come imita il teppista! Ha rifatto anche me! Questo e il suo genio comico, ma possiede anche il genio tragico, perche recita certi versi francesi di Pelleas e Melisenda in modo da far paura. Questa signorina, messa sul palcoscenico, potrebbe raccogliere gloria e milioni a palate. Invece niente di tutto questo. Essa non ha altro desiderio che di essere amante amata di un uomo, e vivere in umilta. Ma c'e una condizione: deve essere un magnifico amante! Tanti vorrebbero essere amanti, ma nessuno e magnifico. Lei domanda per amante l'uomo rude, l'Ulisside dalla gran mano dominatrice. Sinora non l'ha trovato. Pero, uno studente di liceo si e suicidato per lei; un uomo serio con moglie e figli e impazzito; un capitano d'artiglieria e tornato al fronte con la testa sconvolta, e invece di allungare il tiro su gli austriaci, ha fatto un massacro dei nostri: poi si e sparato.
Io sono fuggito.
*
Ma ecco un avviso-reclame, in un giornale tedesco, mi presenta l'erede gia confezionato. Christliches, Einziges Glueck! Sehr nettes, ehrliches Maedchen, mit einem Kinde und sehr reicher Aussteuer, sucht einen ehrlichen Gatten, ecc., ecc. che vuol dire: "Famiglia cristiana, unica felicita! Simpaticissima, onesta fanciulla con un figlio e ricchissimo corredo, cerca un onesto marito". E il sistema tedesco del dumping.